Pelle da tappezzeria: la guida completa

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Comprare un divano in pelle è un investimento importante: dai 2.000 ai 10.000 € e oltre per un pezzo di qualità. Eppure la maggior parte degli acquirenti non sa distinguere i quattro livelli della pelle da tappezzeria, e questa lacuna può costare migliaia di euro.

La pelle da tappezzeria è una pelle conciata e rifinita appositamente per i mobili: più spessa (0,9–1,3 mm), più resistente e trattata per opporsi a macchie, scolorimento e oli della pelle umana rispetto alla pelle moda usata in borse e abbigliamento. La gamma va dalla pelle full aniline non protetta (la più morbida e delicata) alla pelle pigmentata (la più resistente e antimacchia).

Qui sotto analizziamo i quattro livelli, così potrai abbinare la pelle giusta al tuo stile di vita: che tu abbia figli, animali o un salotto più da showroom che da stanza dei giochi.

🔑 In sintesi: i livelli della pelle da tappezzeria, dal più alto al più basso, sono: (1) Full aniline — tinta solo con coloranti trasparenti, mostra i segni naturali, mano morbidissima, ma molto sensibile a macchie e scolorimento. Fascia premium: oltre 100 €/sq ft; (2) Semi-aniline — leggera finitura protettiva sopra la tintura aniline, miglior compromesso fra estetica e praticità. La più consigliata: 50–100 €/sq ft; (3) Pigmentata/protetta — finitura pesante per la massima resistenza, la più antimacchia ma con una mano più rigida. Più accessibile: 20–50 €/sq ft; (4) Bonded/bicast — ritagli di pelle riciclata, la più economica e la meno resistente. Da evitare per i mobili. Per le famiglie con bambini o animali, scegli la pelle pigmentata. Per un effetto lusso, scegli la semi-aniline. Tutta la pelle da tappezzeria va nutrita ogni 6–12 mesi per evitare le screpolature.
Indice

Cos'è la pelle da tappezzeria?

La pelle da tappezzeria è una pelle usata per rivestire mobili come divani, poltrone e pouf. È nota per la sua robustezza, versatilità ed estetica raffinata, e si ricava dalle pelli di bovini, suini e altri animali.

È un materiale di pregio capace di dare a qualsiasi ambiente un tocco di classe ed eleganza. Viene utilizzata di frequente in contesti residenziali, commerciali e professionali ed è disponibile in tonalità, texture e finiture molto diverse fra loro.

Da dove arriva la pelle da tappezzeria?

La pelle da tappezzeria si ottiene da pelli di bovini, suini e altri animali. Queste pelli arrivano in genere dalla filiera alimentare, dove gli animali vengono allevati per la carne. Dopo la lavorazione, le pelli vengono conciate per ottenere diversi tipi di cuoio, fra cui la pelle da tappezzeria.

Per esempio, la pelle fior di fiore (full-grain) è considerata la qualità migliore perché sfrutta la pelle intera, grana compresa: la parte più resistente e duratura, di livello superiore rispetto alle altre varianti.

Il secondo livello qualitativo è il top-grain, ottenuto smerigliando la superficie della pelle per eliminare i difetti; la pelle corrected-grain, invece, riceve una grana artificiale stampata in superficie e tende a durare meno delle altre tipologie.

📷 Credit: canale YouTube di Cechaflo

Da dove viene il termine pelle da tappezzeria?

Il termine "tappezzeria", che indica il materiale usato per rivestire i mobili, dà il nome alla "pelle da tappezzeria". L'equivalente inglese "upholstery" deriva dal medio inglese "upholsterer", cioè "colui che fornisce i mobili di imbottitura, molle, cinghiature e rivestimenti in tessuto o pelle".

Già le civiltà antiche, come gli Egizi e i Romani, usavano la pelle per rivestire sedute e divani, ed è proprio da loro che si fa risalire questa tradizione.

Chi ha inventato la pelle da tappezzeria?

La pelle viene usata per la tappezzeria fin dai tempi degli antichi Egizi e dei Romani. La pelle da tappezzeria contemporanea, però, è frutto dei metodi di concia e lavorazione perfezionati nel corso dei secoli.

La concia è un'arte antica praticata da migliaia di anni, ovvero il processo che prepara le pelli rendendole più resistenti e meno soggette al deterioramento. Nel Medioevo, quando la concia diventò una professione vera e propria, le concerie fondarono corporazioni per proteggere i segreti del mestiere.

Come viene prodotta la pelle da tappezzeria?

Per ottenere questa pelle particolare, le pelli animali vengono conciate e poi lavorate ulteriormente. Per prima cosa le pelli si immergono in una miscela di acqua e sostanze chimiche per eliminare peli, grasso e altre impurità. Vengono poi tese, asciugate e trattate con oli, coloranti e altri prodotti, fino a ottenere la texture, il colore e la finitura desiderati.

Esistono diverse tecniche di concia, ognuna con caratteristiche specifiche. Una delle più antiche è la concia al vegetale, che impiega tannini estratti dalla corteccia degli alberi per conciare le pelli. Una tecnica più recente è la concia al cromo, che usa una soluzione di sali di cromo. Questo procedimento è più rapido ed efficiente della concia al vegetale, ma tende a dare una pelle meno duratura.

Ecco un elenco delle principali finiture che puoi trovare:

  • Aniline: pelle tinta con coloranti all'anilina, trasparenti, che lasciano vedere la grana naturale. La pelle aniline è considerata di alta qualità e viene spesso usata per i mobili di lusso.
  • Pigmentata: pelle rivestita da uno strato di pigmento che le dà un colore e una finitura uniformi. La pelle pigmentata è più resistente a macchie e scolorimento rispetto alla pelle aniline.
  • Semi-aniline: una via di mezzo fra aniline e pigmentata, offre un equilibrio fra grana naturale e colore uniforme.
  • Nubuck: pelle con finitura morbida e vellutata, ottenuta dal fior di fiore. Il nubuck viene spesso usato per mobili e abbigliamento di lusso.
  • Scamosciato: pelle con finitura morbida e spazzolata, ricavata dalla parte interna della pelle. Lo scamosciato è molto usato per abbigliamento e accessori.

📷 Credit: canale YouTube di Circle Furniture

Vantaggi e svantaggi della pelle da tappezzeria

La pelle da tappezzeria offre vantaggi come la durata nel tempo, la resistenza a macchie e usura e la facilità di manutenzione. Aggiunge inoltre un'aria di lusso e può dare un'impronta raffinata a qualsiasi ambiente.

Uno dei principali svantaggi è il costo, che richiede un investimento iniziale piuttosto elevato. Inoltre, potrebbe non essere adatta a chi soffre di allergie o sensibilità ai prodotti di origine animale.

Ecco un elenco dei principali pro e contro:

Vantaggi:

  • Resistente: la pelle è un materiale robusto e duraturo, capace di sopportare anni di utilizzo.
  • Antimacchia: la pelle è per natura resistente alle macchie, quindi è facile da mantenere.
  • Resistente all'usura: la pelle resiste anche all'usura, quindi non mostra facilmente i segni del tempo o dei danni.
  • Facile da pulire: la pelle si pulisce facilmente con un panno umido e un detergente delicato.
  • Aspetto lussuoso: la pelle ha una bellezza naturale che aggiunge eleganza a qualunque stanza.
  • Ignifuga: la pelle è naturalmente ignifuga, ed è per questo molto scelta per i mobili in casa e nei contesti commerciali.

Svantaggi:

  • Costosa: la pelle può essere più cara di altri materiali da tappezzeria, come tessuto o finta pelle.
  • Non adatta in caso di allergie: la pelle può essere problematica per chi ha allergie o sensibilità ai prodotti animali.
  • Richiede cure particolari: ha bisogno di una manutenzione regolare, fra pulizia e nutrimento, per mantenere il suo aspetto e durare nel tempo.

A cosa serve la pelle da tappezzeria?

La pelle da tappezzeria viene usata principalmente per rivestire divani, poltrone e pouf. Trova spazio anche nell'abbigliamento, negli accessori e negli interni delle auto.

Viene impiegata spesso per dare un tocco di eleganza e raffinatezza ad abitazioni, uffici e ambienti commerciali. È un materiale versatile, capace di adattarsi a qualunque stile d'arredo grazie alla varietà di colori, texture e finiture disponibili.

Ecco un elenco dei suoi usi più comuni:

  • Arredamento: viene usata di frequente per rivestire divani, poltrone e pouf.
  • Interni auto: è una scelta molto diffusa per gli interni delle automobili, perché resiste bene ed è facile da curare.
  • Abbigliamento: si trova anche nell'abbigliamento e negli accessori di moda, come giacche, pantaloni e cinture.
  • Borse e scarpe: viene usata per realizzare borse, scarpe e altri accessori.
  • Legatoria: trova impiego anche nella legatoria dei libri.

📷 Credit: canale YouTube di Rose Anvil

Come riconoscere la pelle da tappezzeria

Un modo per riconoscere la pelle da tappezzeria è la sua finitura liscia e lucida. Non dovrebbero esserci difetti o imperfezioni evidenti, e al tatto deve risultare liscia e morbida. Il colore deve essere uniforme, senza variazioni di tono o decolorazioni.

Ecco alcuni consigli per riconoscerla:

  • Cerca una finitura liscia e lucida: la superficie deve avere una finitura liscia e lucida, libera da difetti o imperfezioni.
  • Verifica la morbidezza: al tatto deve risultare morbida e cedevole.
  • Controlla il colore: deve essere uniforme, senza decolorazioni o variazioni di sfumatura.
  • Osserva la grana naturale: deve presentare una grana naturale coerente su tutto il pezzo.
  • Guarda la qualità delle cuciture: se la pelle riveste un mobile, controlla le cuciture per accertarti che siano regolari e ben fatte.

Come pulire e curare la pelle da tappezzeria

Pulizia

Per pulire la pelle da tappezzeria, usa un panno umido e un detergente neutro. Evita prodotti chimici aggressivi o detergenti abrasivi, perché possono rovinare la pelle.

È sempre fondamentale testare ogni soluzione su una zona poco visibile prima di applicarla su tutta la superficie.

Cura

Tieni la pelle da tappezzeria lontana da fonti di calore e dalla luce solare diretta, per preservarne la bellezza e allungarne la vita.

Anche gli animali domestici e gli oggetti con bordi affilati vanno tenuti lontani, perché potrebbero graffiare la superficie. Spolverarla o passare l'aspirapolvere con regolarità aiuta inoltre a rimuovere polvere e residui.

Conservazione

Quando non viene utilizzata, la pelle da tappezzeria va conservata in un luogo fresco e asciutto. Evita ambienti umidi o bagnati, perché possono favorire la comparsa di muffa e muffe.

Va inoltre protetta da fonti di calore e dalla luce diretta del sole.

Riparazione

Se si danneggia, può essere riparata da un restauratore di pelle qualificato. La riparazione risulterà il più possibile invisibile, perché il professionista è in grado di abbinare colore e texture originali.

📷 Credit: canale YouTube di Saddleback Leather

Ecco un riepilogo dei consigli per la pulizia e la cura:

  • Pulisci con un panno umido e detergente delicato: usa un panno umido e un detergente neutro, evitando prodotti chimici aggressivi o detergenti abrasivi.
  • Nutri la pelle: il nutrimento aiuta a mantenerla morbida e a preservarne gli oli naturali. Applica un balsamo per pelle ogni 6-12 mesi.
  • Proteggi dalla luce solare e dal calore: tieni i mobili in pelle lontani dalla luce solare diretta e dalle fonti di calore, per evitare scolorimenti e screpolature.
  • Tieni lontano animali e oggetti appuntiti: gli animali possono graffiare e danneggiare la pelle, e gli oggetti taglienti possono forarla o lacerarla.
  • Spolvera o aspira regolarmente: spolverare o aspirare i mobili in pelle con regolarità aiuta a rimuovere polvere e residui.
  • Non bagnarla troppo: non saturare la pelle d'acqua durante la pulizia, perché può rovinarla.
  • Affidati a un professionista per le riparazioni: se il tuo mobile in pelle si danneggia, falla riparare da un esperto, così l'intervento sarà fatto a regola d'arte e in linea con la pelle esistente.

Quali sono le alternative alla pelle da tappezzeria?

Esistono diverse alternative per rivestire i mobili, fra cui:

  • Tessuto: i mobili imbottiti possono essere rivestiti con tessuti vari, come cotone, lino e velluto.
  • Finta pelle: nota anche come "ecopelle", è un materiale sintetico che imita l'aspetto e la mano della pelle. Spesso è fatta in policloruro di vinile (PVC) o poliuretano (PU) ed è un'opzione più economica rispetto alla pelle vera.
  • Microfibra: materiale sintetico noto per la durata e la resistenza a macchie e usura. Spesso è ottenuto da una miscela di poliestere e nylon e ha una mano morbida, simile allo scamosciato.
  • Vinile: materiale plastico spesso usato come alternativa alla pelle per gli interni auto e per altre applicazioni. È economico e facile da pulire e mantenere.
  • Materiali naturali: anche altri materiali naturali come bambù, canapa e sughero possono essere usati al posto della pelle.

È importante ricordare che ogni opzione ha caratteristiche proprie. I tessuti naturali, per esempio, possono essere meno resistenti alle macchie rispetto a quelli sintetici, mentre la finta pelle non dura quanto la pelle vera. Alla fine, la scelta del rivestimento dipende dai tuoi gusti, dal budget e dall'uso che farai del mobile.

Considerazioni finali sulla pelle da tappezzeria

In conclusione, la pelle da tappezzeria è un materiale pregiato capace di dare un tocco di classe e raffinatezza a qualsiasi ambiente. Si ottiene da pelli animali trattate e conciate per produrre diverse tipologie di cuoio.

Benché sia apprezzata per robustezza, versatilità ed estetica lussuosa, può essere costosa e richiedere una manutenzione specifica. Esistono anche alternative, ognuna con caratteristiche proprie: tessuto, finta pelle, microfibra, vinile e materiali naturali. Alla fine, la scelta del rivestimento dipenderà dai tuoi gusti, dal budget e dall'uso che farai del mobile.

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A cura di
Baptiste Pesanti – Co-founder of Eiken

Articolo di

Baptiste – cofondatore di Eiken, esperto di attrezzatura outdoor e appassionato di viaggi vintage

Baptiste è un viaggiatore esperto e cofondatore di Eiken. Unisce la passione per l'outdoor a un amore profondo per il design vintage e l'artigianato di qualità. Con oltre 8 anni di esperienza nel testare zaini e attrezzatura da viaggio, condivide consigli pratici per aiutarti a scegliere il pezzo giusto — sul campo come in città.

Note dal campo dei lettori

1 commento

  • Exoticaleathers

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